Da Imbersago a Trezzo d' Adda - Le grandi Centrali

La partenza è il famoso traghetto di Imbersago, che si dice progettato da Leonardo da Vinci.
In realtà di questi ingegnosi traghetti, mossi dalla corrente del fiume, se ne trova qualche decina sulle rive di molti fiumi europei, fra cui l' Elba e la Mosella.
Al nostro traghetto di arriva anche dalla sponda sinistra, da Villa d'Adda, più comoda da raggiungere per chi proviene da Lecco e Bergamo.
Dopo aver superato uno sbarramento che impedisce ai mezzi motorizzati di accedere all'alzaia inizia la pista ciclabile sulla riva destra dell'Adda.
Il fiume inizia a scorrere fra due pendii boscosi e il fiume scende sempre più incassato in una valle profonda alcune decine di metri rispetto alla pianura circostante.
Dopo due chilometri e mezzo si incontra la prima delle grandi centrali elettriche di questo tratto, la Semenza, costruita nel 1920; si percorrono ancora circa settecento metri e si passa sotto al grande e famoso ponte in ferro di Paderno d'Adda; poco dopo si incontra uno sbarramento dalle cui conche, anche queste ideate da Leonardo, ma realizzate solo nel 1777, nasce il naviglio di Paderno.
Si inizia a pedalare suggestivamente fra il naviglio a sinistra e le rapide dell'Adda a destra; dopo quattro chilometri circa si giunge sotto al santuario della Madonna della Rocchetta a Porto d'Adda.
Ancora poche centinaia di metri e si raggiunge la seconda grande centrale, la Bertini, costruita nel 1898 e tuttora attiva.
Ora il fiume si apre in un paesaggio pianeggiante e dopo alcuni chilometri ecco stagliarsi a destra la sagoma inconfondibile della centrale Esterle, costruita dalla società Edison nel 1914 nel più puro stile liberty.
La strada si allarga su rive luminose e boschi ripariali per raggiungere con una curva ampia Trezzo d'Adda.
La torre del castello si staglia da lontano sopra l'ultima centrale idroelettrica del medio corso dell'Adda, la famosa Taccani, costruita nel 1906 con blocchi di ceppo, la pietra locale, che si unisce armoniosamente con il castello sovrastante.
Un'agevole passerella passa davanti al fabbricato della centrale sopra le prese di captazione e scende verso la riva.
Si prosegue a livello dell'acqua lungo uno sterrato che passa dapprima sotto il ponte che separa Trezzo d'Adda da Capriate e, poco dopo, sotto a quello della Milano - Venezia.
Qui il percorso ciclabile per ora si interrompe a causa di lavori per il rifacimento del ponte autostradale.
Per proseguire è necessario risalire al paese attraverso una salita a tornanti con il fondo in cemento che raggiunge il castello sovrastante la centrale.