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Il Danubio in bicicletta - da Ulm a Regensburg
2 - da Steinheim a Weichering

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4 settembre - da Steinheim a Rain - km 67.65 - dalla partenza 146.45.

Il buongiorno si vede dal mattino: tempo grigio e nebbia bassa.
Dopo qualche decina di chilometri il sole fa la sua comparsa, fortunatamente. Fino a Donauwörth il tempo rimane bello e la pista pianeggiante.
Arriviamo nella cittadina, sede della fabbrica di elicotteri Eurocopter, quando tutti escono per la pausa del pranzo.
La strada successiva si fa antipatica. La pista ciclabile non ha quasi mai sede propria, corre a fianco di una strada a traffico intenso ed è un susseguirsi di ripidi e antipatici saliscendi. Dov'è finito il Danubio?
La stanchezza si trasforma in malumore fra di noi, complici anche delle zanzare inesorabili che ci martoriano senza tregua.
Quando decidiamo di fermarci troviamo tutte le locande complete o chiuse. Attraversiamo il fiume verso Rain, a 7 chilometri, e finiamo in un ristorante italiano doce ci "concedono" l'uso di una stanza fatiscente e sporca.
La notte è tragica, con digestione impossibile e cagnara sino alle tre del mattino. Mi viene la tentazione di tornare a Ulm, recuperare l'automobile e tornare a casa.
Mai più viaggi in bicicletta!

5 settembre - da Rain a Weichering - km 75.45 - dalla partenza 221.95.

Niente colazione e partenza sotto la pioggia battente. Riguadagnamo la pista ciclabile lungo il fiume a Marxsheim.
Finalmente smette di piovere e si asciuga anche il nostro malumore.
Il tempo rimane freddo e nuvoloso, ma attraversiamo paesini simpatici costeggiando campi coltivati a colza a sedano e ad aneto. Mai visto un prato di aneto!
L'umore migliora anche perché tutta la gente che incontriamo ci saluta cordialmente e cerca di comunicare con noi. Siamo simpatici a questi tedeschi.
A Steppeg è segnalata una brutta salita. Cerchiamo una strada alternativa e ci perdiamo in mezzo ai prati che poco dopo si trasformano in palude.
Torniamo umilmente sui nostri passi e affondiamo salita un po' pedalando, un po' spingendo i muli someggiati.
Alla fine della salita compare il sole e una lunga discesa, piacevole e veloce ci rappacifica con il modo intero.
Il resto della giornata è piacevole; non più salite e ad attenderci a Neuans un castello da favola ci attende a Neuans.
Proseguiamo costeggiando il castello da caccia di Brunau e pedaliamo sino a Weichering. Troviamo alloggio in una fattoria e richiamo di rimanere senza cena; tutti i ristoranti e le locande nel raggio di dieci chilometri sono chiusi; evidentemente d queste parti a settembre è proprio bassa stagione.
Fortunatamente i proprietari della fattoria sono mossi a compassione e ci cucinano patate, uova e pancetta (in quantità industriale), poi ci offrono prugne staccate all'uopo dalle loro piante.

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