Il Danubio in bicicletta -
da Bratislava verso Budapest |
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2 luglio 20044 - Bratislava - km 6.89.
Secondo arrivo a Bratislava nel giorno del compleanno di mia figlia.
L'emozione non è più quella della prima volta, in bicicletta. L'automobile è veramente asettica e comunque la città è cambiata.
La gente veste meglio e il traffico è aumentato. Se si evitano i quartieri popolari con i loro casermoni scrostati e ricoperti da graffiti è molto difficile trovare i segni del passato regime.
Nell'area dove fra le erbacce si vedevano l'anno passato i resti di un grande e squallido luna park ora c'è un centro commerciale come nella periferia di qualunque città occidentale.
Il centro è molto animato e i ristoranti sono più cari. La gente ci guarda con meno curiosità.
Ho scoperto di essere affezionato a questa città sconosciuta che per me sino a due anni or sono era solo il ricordo una stazione radio che trasmetteva musica classica nelle notti degli anni '60.
Dopo un giro della città in bicicletta dormiamo coerentemente all'ottavo piano del mastodontico Hotel Kiev, datato inesorabilmente dagli ascensori lenti e rumorosi e dalla tappezzeria a brandelli.
3 luglio - Bratislava Györ - km 91.3.
L'organizzazione della partenza vera e propria è complicata comunque per le 10.15 attraversiamo il Danubio sul Novy Most e ci incamminiamo lungo la riva destra in direzione di Cunovo.
Il tempo è molto bello; batte un sole inesorabile e sappiamo già dal mattino che ci ustioneremo.
Costeggiamo il fiume sino a Cunovo superando e incrociando pochi ciclisti e molti pattinatori.
Successivamente la pista ciclabile finisce e ci troviamo a pedalare su strade asfaltate costeggiando distese di campi coltivati a segale alternati a campi di grano.
Scarse le automobili, per lo più malandate e di costruzione sovietica.
Nei paesi pochissimi negozi, rari i caffè e nessuna locanda.
In Slovacchia sulla strada si protendono alberi di noci, dopo il confine ungherese le piante sono di amarene e marasche, tutti comunque carichi di frutti.
Non ho capito se nessuno raccolga questi frutti per il grande rispetto della proprietà privata o perché non interessa più a nessuno raccogliere frutta.
Finalmente arriviamo a Györ, cittadina sui ventimila abitanti, un po' discosta dal fiume, ma almeno ci sono luci, negozi, ristoranti e alberghi. Gli alberghi ungheresi sono simpatici, romantici e ben organizzati, un po' come le gasthof austriache.
Anche il prezzo è paragonabile.