Pedalare in Germania è molto facile. Le piste ciclabili sono numerose, ben
segnalate e i cicloturisti sono visti con simpatia e grande rispetto.
La lingua non è mai un problema; quasi tutti parlano o capiscono l'inglese.
Qualche parola di tedesco si impara facilmente e quando si è a mal partito il
linguaggio gestuale e la simpatia risolvono quasi tutte le situazioni.
Per gli itinerari più ragionevoli ci sono molte guide. Noi abbiamo usato sia
quella dell'Esterbauer, sia quella della Bielefelder.
In Germania si beve birra molto buona; i Tedeschi amano molto il vino e ne
producono di eccellente. In bicicletta però è molto più utile l'acqua.
I rubinetti forniscono quasi dovunque acqua potabile eccellente. L' "acqua del
Sindaco", a differenza che in Italia, è sempre una cosa seria.
Purtroppo nella Germania del nord non ci sono fontane.
Viaggiando nei mesi estivi bisogna premunirsi di un'adeguata scorta, anche 2-3
litri a testa di acqua minerale.
Viaggiando di domenica o dove i negozi sono rari, come nei paesini dell'ex
Germania Orientale, si deve ripiegare sui camposanti e sui cantieri edili, se
non si ha il coraggio di suonare a qualche casa privata.
A noi piace la cucina tedesca, le sue colazioni pantagrueliche e i suoi piatti
unici; non amiamo i ristoranti italiani, che comunque sono numerosi anche nelle
città più piccole per le necessità dei nostalgici.
Viaggiando lungo l'Elba e nel nord della Germania abbiamo sempre trovato una
cucina gustosa, pronta a quasi tutte le ore.
Avvicinandosi al Mare del Nord si trova una grande varietà di pesce cucinato in
tanti modi, sempre freschissimo.
Lo spuntino più simpatico è il filetto di aringa fresca marinato che si chiama
"matjes", che si trova in numerosi chioschi da Amburgo salendo verso nord.
Nell'ex Germania Orientale gli alberghi e i ristoranti sono meno numerosi, i
negozi meno forniti e alla sera la vita sociale è meno vivace; il rapporto
qualità/prezzo è meno vantaggioso perché i prezzi sono gli stessi della Germania Occidentale.
L'itinerario - Siamo partiti da Magdeburgo e abbiamo seguito il corso del
fiume Elba sino ad Amburgo.
Successivamente abbiamo costeggiato la riva sinistra dell'estuario del fiume sino a Cuxhaven.
Con una motonave, che parte solo due volte alla settimana, abbiamo raggiunto
l'altra sponda dell'estuario, a Brunsbuttel, da dove parte il canale navigabile che unisce il
Mare del Nord con il Mar Baltico e che i Tedeschi chiamano "Nord-Ostsee-Kanal".
Pedalando alternativamente lungo le alzaie del canale abbiamo raggiunto il porto di Kiel sul Mar Baltico, al fondo di un fiordo suggestivo.
Il viaggio è terminato con il ritorno in treno a Magdeburgo.
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