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24 luglio - Cuxhaven - km 18.19 - dalla partenza 629.97
Ci suggestionava il nome, ma ora che ci siamo arrivati Cuxhaven ci affascina.
E' tutto come in un documentario sui mari del nord.
Il porto con i pescherecci che rientrano ogni mattina, le reti stese al sole, i rimorchiatori che manovrano, cantieri navali all'opera, barche di ogni tipo, la nave-faro ormeggiata, le costruzioni di mattoni scuri cotti dal sole dove risaltano gli infissi bianchi delle finestre.
Poco distante ci sono piccole spiagge dove tentano di fare vita balneare famigliole freddolose dietro i caratteristici ripari in paglia.
Dal porto salpano frequenti motonavi per le isole del Nordsee, colorati battelli turistici che si avvicinano ai banchi su cui vivono branchi di foche.
Poi ci sono i traghetti per la Danimarca e la Svezia che proseguono per ore le operazioni di imbarco e sbarco delle auto dei turisti.
La cucina è marinara; sono frequenti i chioschi dove si acquistano aringhe fresche, affumicate, spiedini di gamberi e salsicce.
Noi adocchiamo una taverna che si apre di fianco a un mercato del pesce, dietro il molo dei pescherecci. La scelta si rivela felice perché il ristorante è tutt'uno con il negozio e le cameriere fanno la spola e si mescolano con le commesse ai banchi del pesce fresco e conservato.
Sotto il vecchio faro invece ci sono ristoranti e locali turistici come a Sestri Levante o Riccione, però i prezzi sono più onesti e non si incontrano Milanesi…
Insomma anche Cuxhaven ci ha stregato. Al porto scopro che due volte alla settimana una motonave parte per Brunsbuttel, dall'altra parte del fiordo. Da lì inizia il canale navigabile che unisce il mare del Nord con il mar Baltico. I tedeschi lo chiamano Nordsee-Ostsee Kanal.
Naturalmente sarà la nostra prossima meta.
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