Presentazione e cartografia

Il primo viaggio in bicicletta lungo l'Inn risale al 2000, quando ho concluso la discesa dell'Adda, dopo averne imparato a memoria il suo corso valtellinese. Tempi quasi eroici, prima del Sentiero Valtellina e della Ciclabile dell'Adda. Poi ho pensato che poco lontano dal nostro confine nascono due fiumi che abbiamo sempre visto come torrenti di montagna, ma ci hanno detto che saranno famosi: il Reno e l'Inn.
Fatto un rapido conto delle distanze avevo scoperto che la prima parte del corso dell'Inn si può raggiungere in poche ore, pedalarci un po' e ritornare alla sera stanchi ma felici, come si scriveva alla fine dei compiti in classe negli anni sessanta.
Avevo saputo che gli svizzeri hanno tracciato un percorso ciclabile lungo l'Inn che si chiama Pista Ciclabile Nazionale numero 6 o dei Grigioni.
Ora il percorso è integrato nella Inn Radweg 65.
Così per qualche domenica, nell' estate del 2000, ho fatto la spola dalla Valtellina all'Engadina, salendo i passi del Bernina e del Maloja, con le bici sul tetto.
La prima tappa è stata Maloja-Punt Muragl, la seconda Punt Muragl-Zernez.
La terza tappa ci ha portato da Zernez a Scuol, nella bassa Engadina.
Da Scuol a Landeck per ora ci siamo andati in automobile, ma da Landeck a abbiamo ripreso a pedalare.
Le piste ciclabili austriache sono segnalate ottimamente e ci hanno fatto nascere la tentazione di proseguire la discesa dell'Inn sino a Passau per raggiungere la mitica pista del Danubio.
Mi sono fermato prima a Innsbruck e poi a Kufstein. Nell'estate 2007 ho pensato di rimettere un po' d'ordine negli appunti e di rifare qualche fotografia.
La cartografia è stata quella della guida Inn Radweg scritta, ahimè in tedesco, dalla casa editrice Esterbauer.