Dal Maloja a Samedan
Partiamo di buon mattino dal passo del Maloja, dopo aver dato uno
sguardo dall'alto alla Val Bregaglia e ai tornanti che ci hanno condotto sin
lì da Chiavenna.
L'Inn nasce poco sopra il passo, dal lago Lunghin; dopo essere precipitato a valle
si adagia presto formando il lago di Sils.
La prima parte della pista ciclabile n.6 corre sulla strada statale sino a Baselgia.
Il percorso non è molto disturbato dal traffico delle automobili che sembrano
molto rispettose.
Siamo nell'alta Engadina, una delle regioni più eleganti d'Europa. Dopo pochi
chilometri raggiungiamo il bivio verso Sils. Giriamo a destra passando davanti a
un bella chiesa he un tempo era romanica; poche centinaia di metri dopo inizia
la vera pista ciclabile che si dirige a est verso Sils Maria.
In questo paesino ha soggiornato Nietsche e si può visitare la sua casa,
ora trasformata in piccolo museo.
I paesi sono molto ordinati, puliti, fioriti; non mancano le fontane, e da ogni
casa sporgono sulla strada leziosi bow-windows.
Si esce dal paese sempre dirigendosi a est e continuiamo a pedalare sulla sponda
destra del lago, con continui saliscendi fra i boschi.
Il percorso è ben segnalato e ad ogni bivio le frecce rosse fugano ogni
dubbio.
Sino a pochi metri dalla riva vengono a virare wind-surf e kite-surf
Al termine del lago di Sils costeggiamo il castello di Silvaplana.
L'Inn rinasce per alcune centinaia di metri per buttarsi nel lago successivo.
Nell'acqua corrente si chiamano rumorosamente e incrociano decine di germani reali
e folaghe.
La pista ciclabile ora corre sulla riva sinistra. Dopo circa due chilometri una
salita sterrata, breve ma impegnativa si stacca dal lago e si inerpica a destra.
Raggiungiamo il trampolino olimpico, costruito per le Olimpiadi Invernali del 1928
e rinnovato per quelle del 1948, il campo di tiro al piattello, poi scendiamo
veloci verso St.Moritz Bad attraversando (proprio così !) un campeggio molto pulito
e organizzato.
St. Moritz è il centro turistico certamente più famoso del mondo; Bad è la sua
dependance. La attraversiamo passando fra i negozi eleganti per raggiungere
il viale che costeggia l'ultimo dei piccoli laghi dell'Engadina.
A sinistra dall'alto ci dominano i grandi Alberghi e poco sopra la strada pedaliamo
paralleli alla stazione ferroviaria delle Ferrovie Retiche (RhB).
Da qui partono i treni rossi che scendono a Tirano, che raggiungono Davos e Coira.
Da qui parte l'Espresso dei Ghiacciai che raggiunge Zermatt. La ferrovia ci seguirà,
rassicurante, sino a Scuol, nella bassa Engadina.
La pista ciclabile ora scende verso Celerina, correndo prima a fianco e poi a sinistra
della strada nazionale. Poco dopo la chiesa romanica di San Gian, raggiungiamo le
riva dell'Inn. Possiamo scegliere se pedalare a destra o a sinistra del fiume per
raggiungere Samedan, il centro amministrativo più importante dell'alta Engadina.
Chi vuole proseguire lungo la valle dell'Inn può scegliere fra i numerosi
alberghi di Samedan o ripiegare sull'ottimo campeggio di Punt Muragl, sulle rive
del fiume.
In bicicletta lungo l'Inn



