Navigli di Lombardia

I Navigli di Lombardia sono uno dei vanti della pianura lombarda e sono state importanti vie di comunicazione e di trasporto sino all'inizio dello scorso secolo.
Il Naviglio Grande, il più amato dai Milanesi, è il canale più vecchio d'Europa e venne costruito nel 1179.
Da Tornavento, in provincia di Varese, raggiunge la darsena di Porta Ticinese con un percorso di 50 chilometri.
Il trasporto dei marmi delle cave di Candoglia in Val d'Ossola, impiegati per la decorazione del Duomo di Milano è avvenuto proprio attraverso questo canale.
Nel 1439, sotto Francesco Sforza iniziò la costruzione del Naviglio della Martesana, ultimato nel 1475, che costituiva il primo passo per la comunicazione di Milano con il Lario e la Valtellina.
Era il 1591 quando si diede inizio ai lavori per il secondo passo, il Naviglio di Paderno.
Questi lavori non vennero ultimati, ma ripresi nel 1773 e completati nel 1777.
Il piccolo Naviglio di Bereguardo, da Abbiategrasso al Ticino,iniziato nel 1420 e terminato solo nel 1470, realizzando quella che vene chiamata "la via del sale" e mettendo in comunicazione diretta Milano con Venezia attraverso il Ticino e il Po.
L'idea venne perfezionata da Napoleone che nei 1805 completò la costruzione del Naviglio Pavese, decretando il declino del Naviglio di Bereguardo e relegandolo a scopi irrigui.
Altri canali navigabili esistevano il Lombardia, di cui si sono perse tracce e memoria storica, uno per tutti il Fosso Bergamasco.
Ora i Navigli, persa la loro funzione di vie di comunicazione, soppiantati prima dalle ferrovie e poi dal traffico motorizzato su strada, sono diventate delle opportunità insperate per la viabilità ciclabile.
Le alzaie, costruite per la trazione animale dei barconi, sono state spesso trasformate in strade intercomunali e piste ciclabili che attraversano angoli incontaminati della pianura lombarda.