Naviglio Grande - Da Porta Ticinese all' Abbazia di Morimondo - km 29
La partenza è dalla darsena di Porta Ticinese. Se non si arriva con il
treno a Milano il parcheggio è già un bel problema, a meno di arrivare molto
presto al mattino.
Imboccata Via Gorizia si gira a sinistra prendendo l'alzaia destra.
Si attraversa una delle zone più pittoresche di Milano, non ancora raggiunta dal
ritmo frenetico della grande metropoli lombarda.
Sulla destra è un susseguirsi di osterie, ristoranti, qualche libreria e qualche
antiquario, mentre sulla riva opposta sferragliano i tram.
Oltrepassiamo un vecchio lavatoio, in milanese "brelin", e raggiungiamo la bella
chiesa di S. Cristoforo al Naviglio (km 2.1), costruita attorno al 1200 secondo
le linee del primo gotico.
Passiamo sotto il vecchio ponte mobile della manifattura Richard Ginori e
pedaliamo sino a Corsico, passando davanti a due società di canottieri.
Le costruzioni si diradano e l'alzaia prosegue sino a Trezzano sul Naviglio (km 9.55).
Da qui la città lascia posto gradualmente a un ambiente agricolo costituito da
campi coltivati a frumento, a granturco e a risaia.
Il naviglio scorre tranquillo, rettilineo a vista d'occhio sino al paese di Gaggiano
(km 12.7).
Qui è necessario passare sulla riva sinistra usando un ponte pedonale oppure il
ponte aperto al traffico che si raggiunge alla fine dell'alzaia, dopo la piazza
della chiesa.
Si riprende a pedalare sulla strada alzaia asfaltata in direzione di Abbiategrasso
(km 20.56).
Questo centro, un tempo agricolo, della bassa milanese rimane suggestivo per il
suo castello e il suo centro storico dove si può passeggiare sotto i portici
trecenteschi.
Ritorniamo verso il naviglio e imbocchiamo l'alzaia sinistra del naviglio di
Bereguardo su una ciclabile ben segnalata.
Presso la prima "conca" o chiusa attraversiamo un ponte per portarci sull'alzaia
destra.
Da qui la ciclabile, ben tenuta e segnalata, segue il naviglio passando accanto
a numerose conche, con le paratie smantellate, sino a giungere a Morimondo dopo
27 km.
Svoltiamo a sinistra ed entriamo nel paese dopo aver attraversato la statale 526.
Imbocchiamo Via Roma e dopo poche centinaia di metri attraversiamo un arco
raggiungendo il sagrato dell'Abbazia di Morimondo.
La chiesa abbaziale di S. Maria è stata edificata nel 1182.
Tutta la struttura è in cotto e la facciata segue lo schema del romanico pavese,
ancorché contaminato dal primo gotico.
L'interno a tre navate è impreziosito da un'acquasantiera del '300 e da una
Madonna con Bambino, affrescata da Bernardino Luini nel 1515 per il chiostro e
ora sistemata nel transetto.
In bicicletta lungo i Navigli




