Il Naviglio Grande - Da Milano a Turbigo - km 50 circa

Si parte dalla darsena di Porta Ticinese e si imbocca la riva destra del Naviglio.
In realtà, se guardiamo al corso dell'acqua sarebbe la riva sinistra, ma tant è la convenzione.
Si attraversa uno dei quartieri più suggestivi, più frequentati e più famosi di Milano.
Accanto ai turisti che rovistano fra bancarelle, librerie e negozi di antiquariato si incontra la Milano "bene" che si pavoneggia ai vernissage delle sue galleria d'arte. Oltrepassiamo il vecchio lavatoio che dà il nome anche a una delle trattorie più celebrate, appunto "Il Brelin" e raggiungiamo chiesa di S. Cristoforo al Naviglio (km 2.1), costruita attorno al 1200 secondo le linee del primo gotico.
Passiamo sotto il vecchio ponte mobile della manifattura Richard Ginori e arriviamo a Corsico, pedalando davanti a due blasonate società di canottieri.
L'alzaia prosegue sino a Trezzano sul Naviglio (km 9.55); le case di ringhiera si alternano a condomini anonimi e popolari.
Poi la città finisce quasi bruscamente per lasciare il posto a un ambiente agricolo di campi coltivati a frumento e a risaia.
Il naviglio scorre tranquillo, rettilineo a vista d'occhio sino al paese di Gaggiano (km 12.7).
Qui è necessario passare sulla riva sinistra usando un ponte pedonale oppure il ponte aperto al traffico che si raggiunge alla fine dell'alzaia, dopo la piazza della chiesa.
Si riprende a pedalare sulla strada alzaia asfaltata in direzione di Abbiategrasso (km 20.56) costeggiando alcune tipiche cascine che risalgono al 1500.
Prima di entrare in città attraversiamo il Naviglio e ci portiamo sulla riva destra mentre a sinistra parte il Naviglio di Bereguardo.
Abbiategrasso, un tempo grosso centro agricolo, della bassa milanese rimane suggestivo per il suo castello e il suo centro storico dove si può passeggiare sotto i portici trecenteschi.
Da qui inizia uno dei tratti più pittoreschi del Naviglio e sfiliamo lungo le rive dove le famiglie nobili milanesi degli ultimi quattro secoli avevano costruito le loro residenze di campagna, fra cui le leziose Ville di Delizia del XVIII° secolo.
Si prosegue sull'alzaia destra sino Cassinetta di Lugagnano, (km 25.25) dove si passa sull'altra sponda proprio davanti alla Villa Visconti Manieri, una costruzione agricola di epoca medievale che venne trasformata verso il 1740 in una sontuosa villa con giardino.
Pedaliamo per alcuni chilometri e raggiungiamo Robecco sul Naviglio (km 27.27), dove passiamo davanti a Villa Dugnani, Villa Borromeo e l'imponente Villa Archinto. Qui si ritorna sulla riva destra e proseguendo raggiungiamo Pontevecchio (km 30.80) e Boffalora sul Ticino (km 33.90).
Riprendiamo a pedalare sulla riva sinistra, la pista asfaltata attraversa una zona solitaria per raggiungere Pontenuovo (km 35.60).
Il paesaggio ritorna agricolo e luminoso sino a Cuggiono (km 38.80), con le sue vecchie case coloniche affacciate sul Naviglio.
L'ultimo tratto corre a poca distanza da Ticino.
Ci avviciniamo a Turbigo e la campagna lascia il posto a insediamenti industriali e idroelettrici lungo le sponde, mentre la pista ciclabile si fa più stretta e sconnessa.
Dopo l'ultimo ponte, presso le opere di captazione dalle acque del Ticino (km 48 circa) il naviglio si perde in un tratto paludoso.
Risaliamo a destra una carrozzabile asfaltata che ci porta in breve a Turbigo, dove raggiungiamo la stazione delle Ferrovie Nord per rientrare a Milano.