Progetti d'avventura
La Francia è un paese solcato da canali navigabili e ogni canale
possiede almeno un'alzaia o un sentiero di alaggio.
Da queste considerazioni è nato il progetto di un viaggio lungo un canale di
navigazione.
Su internet non ho trovato molto. Sui siti degli uffici turistici regionali e
dipartimentali ci sono vaghe indicazioni di itinerari lungo i canali.
Qualche sito riporta storie di viaggi, per la verità un po' avventurosi, in
mountain bike.
Abbiamo scelto una via d'acqua breve e sostanzialmente abbordabile, il canale
dal Rodano a Sète, prolungamento del più famoso e lungo Canal du Midi che da
Toulouse conduce sino al Mediterraneo.
Mentre il Canal du Midi venne costruito nel 1666 dall'architetto Paul Riquet,
il completamento dell'opera da Sète a Beaucaire fu aperto solo nel 1811.
Il cicloturismo in Francia è una cosa molto diversa dagli altri Paesi che
abbiamo attraversato sinora.
Segnaletica ciclabile poca o inesistente; piste ciclabili poche nei paesi e
comunque occupate anche da pedoni, mamme con carrozzelle e passeggini.
L'alzaia del canale dal Rodano a Sète non fa eccezione.
Per esistere esiste, ma è completamente sterrata, con fondo a tratti mal tenuto.
A volte corre su una sponda, a volte sull'altra della via d'acqua: occorrono un
po' di esperienza, di intuito e di fortuna per non imboccare sentieri che si
perdano nella campagna.
Cartografia
Non esistono guide ciclistiche quindi è fondamentale disporre di una
carta geografica decente, e queste per la verità non mancano.
Si può scegliere fra quelle dettagliatissime in scala 1/25.000 o quelle sempre
dettagliate ma più maneggevoli, in scala 1/100.000, dell'Istitut Geographique
National (IGN).
Noi abbiamo scelto queste ultime, nel nostro caso la N° 66, Avignon-Montpellier.
Diversamente dall'Italia carte geografiche e guide, soprattutto Michelin, sono in
vendita in tutti i supermercati, in molti negozi, nelle tabaccherie, nelle
cartolerie e nelle edicole.



