Dal passo del Maloja al Lunghin e al Septimer pass

Questo è un percorso, tutto sommato abbastanza faticoso, che attraversa anche la storia.
Entriamo in Svizzera da Chiavenna e lasciamo l'automobile a Casaccia, poco sotto il passo del Maloja, a 1458 metri sul livello del mare.
Da qui si può prendere l'autobus postale, sempre puntualissimo che ci trasporta in 14 minuti al passo del Maloja, a 1805 metri.
Un sentiero ben segnalato parte dalla statale, all'inizio del lago, e sale decisamente a sinistra.
Dopo una decina di minuti si raggiunge la pittoresca contrada Pila, m 1835, invisibile dal lago, formata da poche case coloniche.
Il sentiero prosegue a destra e sale deciso verso nord, ripido.
Con un po' di foruna è possibile avvistare qualche stambecco sulle rocce alla base del Piz Lunghin che icombe alla destra di chi cammmina.
In circa due ore si raggiunge il lago Lunghin, a 2498 metri.
Il panorama, dapprima lungo la ripida salita, poi dalle rive del lago, è grandioso e si apre sui laghi dell'alta Engadina e sulle cime che chiudono le vallate di Fex e di Fedoz sul versante opposto della valle.
Dopo una breve sosta si riparte e dopo un'ora circa si risale una valletta morenica verso ovest e si giunge al passo Lunghin, m 2644.
Questo è un punto spartiacque. Un bell'acquazzone può prendere la direzione dell'Inn e finire nel Mar Nero, oppure può scendere vero il Reno, e finire nel Mare del Nord.
Parte dell'acqua potrebbe defluire nel Mera e, attraverso il Po, finire nell'Adriatico.
Più che meritato il soprannome di Passo dei 3 mari.
Riprendiamo il cammino per giungere dopo circa un'ora di discesa, dapprima ripida, poi più agevole, al passo del Septimer, m 2302, che mette in comunicazione direttamente una valle del Reno con una del Po.
Da qui ci attendono 3 ore buone di discesa, con un paio di tratti molto ripidi per scendere all'alpeggio di Maroz Dora, m 1795, e raggiungere Casaccia, il nostro punto di partenza, immaginando una delle calate dei lanzichenecchi che hanno reso famoso il Septimer Pass.